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Sito curato da Antonio
Gaggioli
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PROFILI
(a cura di Aga)
G I O V A N N
I F A B B R I

E' forse il
prodotto più fulgido del vivaio dell'Isolotto, di quella nidiata dell'85
veramente prolifica. Oltre che un talento é anche un ragazzo con la testa
sulle spalle, umile, magari non incline a troppi esibizionismi, ma già
maturo per giocare ad alti livelli. Io che l'ho visto compiere i primi
passi in via dei Bassi, lo conosco già, fatelo anche voi!!!!
Aga:
Giovanni, é nostra abitudine iniziare la chiacchierata facendo la
conoscenza del personaggio, quindi presentati ai nostri visitatori.
Giova:
Ciao
a tutti. Mi presento, sono Giovanni Fabbri, in arte Gjo. Nato il 30-10-
1985 a
Firenze. Altezza 1’78, peso 70kg.
Aga:
Sforzo di memoria: correva la stagione 2002/2003, campionato di serie D
- Isolotto fuori classifica - formazione più o meno
Napoletano, Sani, Beccari, Biffoni, Cambi,
Fabbri, Targioni, Secci. All. Gaggioli (sic! sic!).
Erano i tuoi inizi.
Giova: Si, lo
ricordo bene, anche se il campionato non contava nulla eravamo un bel
gruppo. Infatti con molti di questi ragazzi ho ancora contatti. Comunque
anche se era solo l’inizio mi divertivo molto correndo e facendo quel
che potevo, insomma dando il massimo.
Aga:
Da quei tempi ne é colata di acqua sotto i ponti e tu sei diventato un
punto di forza della squadra di serie B passando, nell'under 21, da un
campionato vinto, due secondi posti e 3 play off nazionali.
Giova:
Come si dice: “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Sono
stato fortunato a trovare una società che con la sua voglia di crescere e
migliorarsi, mi ha aiutato a sviluppare le caratteristiche giuste per
affrontare questo sport. Per quanto riguarda la mia storia, non cambierei
una virgola, anche perché sia i successi che gli insuccessi servono a
crescere e migliorarsi.
Aga:
Sei stimato da tutti, come atleta e come uomo, tanto da meritarti
spesso la palma di vice capitano. Cosa pensi di questa importante
investitura?
Giova:
Ringrazio tutti coloro che mi stimano prima di tutto. Per quanto
riguarda l’investitura di vice capitano, questa è molto importante per
me. Si vede che sono una persona seria su cui si può contare.
Aga: Anche
i compagni ti vogliono un gran bene, a parte le battute sulla fidanzata
spagnola....
Giova: Anche quest’anno si è formato un bel
gruppo, siamo uniti, ridiamo e scherziamo, ed alla prima difficoltà
cerchiamo di venirci in soccorso l’un con l’altro. Dobbiamo un’
po’ maturare e crescere, io per primo, però siamo sulla strada giusta.
La mia ragazza? E’ stupenda e con lei ho una storia molto importante, i
compagni lo vedono e ci ridono sopra facendo battutine stupide. GELOSI! A
parte gli scherzi, colgo questa occasione anche per fare i saluti a tutti.
Aga:
L'Isolotto, l'avrai notato sulla tua pelle, punta decisamente sui
giovani, cercando di curare il settore under 21 e juniores, sperando di
inserire qualcuno in prima squadra. Sei d'accordo su questa politica?
Giova:
E’ la politica
fondamentale! E’ nei giovani che si trovano stimoli nuovi e voglia di
far bene. Chiaramente anche l’esperienza però è sinonimo di
affidabilità, ma questa il giovane se la fa provando, giocando e cercando
di dare il massimo. Puntiamo sui giovani ITALIANI!
Aga:
Un po' di attualità: come giudichi la tua stagione fino a questo
momento e quella della squadra, in ottica salvezza naturalmente, dopo
tutte le difficoltà estive che tu ben conosci?
Giova:
La mia stagione è altalenante, ora sto cercando di dare il massimo
per tornare a buoni livelli,
dato che c’è stato un calo vistoso, allenandomi al 110% e cercando di
seguire i consigli che mi danno sia il Mister, sia Casula sia i compagni e
chi c’è vicino.
Aga:
Per chiudere, quali sono le tue ambizioni future, nel calcio a 5 e
fuori dal rettangolo di gioco?
Giova:
Beh! Se di ambizioni vogliamo parlare, le cose sono semplici.
Continuare a fare bene nel rettangolo di gioco, togliendomi alcune
soddisfazioni (ad esempio una salvezza diretta per questo anno) e poi che
si sa mai che…nella vita? Intanto continuiamo a studiare, poi si vedrà.
Grazie
di cuore Giovanni per la tua disponibilità e scusa se ti ho rubato un po'
di tempo ma, almeno per noi, ne valeva proprio la pena.
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