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PROFILI
(a cura di Aga)
C L A U D I
O C I O L E T T I

Arrivò in
punta di piedi, nonostante un blasone tecnico già ampiamente acquisito,
ed in punta di piedi continua a regalarci la sua classe, come giocatore e
come uomo. E' Claudio Cioletti di cui sono orgoglioso di tracciare questo
breve profilo.
Aga:
Claudio, é vero, sei un'icona del calcio a 5 in Toscana. Ma, per
assurdo, metti che qualcuno non ti conosca! Allora aiutalo e dicci tutto
di te
Ciolo:
Non so se sono proprio un'icona, però è vero che ormai
sono quasi 10 anni che pratico questo sport. Ho
iniziato nel 1998/1999 con il Casellina nella categoria che allora si
chiamava B2 (attuale C1) ed ho avuto la fortuna di essere chiamato subito
nella rappresentativa toscana con la quale sono diventato campione
d'Italia. Dal 1999/2000 al 2002/2003 ho militato in serie B con il San
Michele con il quale ho raggiunto 3 final four di coppa Italia (purtroppo
senza mai vincere) e una finale dei play-off che ha permesso il
ripescaggio in serie A2. Dal 2003/2004 ad oggi sono un giocatore dell'
Isolotto...
Aga:
Sei, se non sbaglio, al tuo quinto anno consecutivo all'Isolotto C5.
Sembra sempre che sia l'ultimo poi, per nostra fortuna, rimani qua.
Spiegaci il perché di questa graditissima fedeltà.
Ciolo:
Negli ultimi anni ripeto sempre che sarà l'ultimo perchè
inizio a sentire un pò di stanchezza sia mentale che fisica; poi però
penso alla squadra, ai miei compagni, alla società che fa di tutto per
farti sentire come a casa e mi dico: perchè non provare anche un altro
anno ?
Aga:
Serio, impeccabile in campo e fuori per impegno ed attaccamento alla
maglia. Un vero professionista, in un mondo dilettantistico, che ogni
mister vorrebbe allenare ed ogni società avere tra le proprie fila. Ti
riconosci in questa mia disamina?
Ciolo:
Quando prendo un impegno faccio di tutto per rispettarlo e
cerco sempre di farlo al meglio. Certamente la serie B è in un limbo tra
dilettantismo e professionismo e non è un impegno facile, ma finora credo
di esserci riuscito.
Aga: La
tua carriera, lungi da essere vicina al capolinea, é comunque già
abbastanza lunga per poterci dire chi, più di altri, ha influito
positivamente su di essa.
Ciolo:
Ho sempre cercato di apprendere il più possibile dagli
altri, allenatori e giocatori e tutti in egual misura hanno influito nella
mia carriera.
Aga: Un
episodio positivo ed uno negativo relativo al rettangolo verde
Ciolo:
Tra i positivi potrei citare la vittoria del torneo delle
regioni con la rappresentativa Toscana (soprattutto perchè è stato il
primo); tra i negativi la sconfitta ai play-out dell'anno scorso perchè
è arrivata alla fine di un campionato nel quale non meritavamo certo
quella posizione di classifica.
Aga:
Parliamo di attualità: molti ci danno come seri candidati alla
retrocessione. Sei d'accordo?
Ciolo:
Ci sono state partenze importanti, non si può nascondere,
ma chi ci dà già per retrocessi forse non ha ancora visto la nuova
squadra che secondo me ha ottime potenzialità!
Aga:
Infine il futuro. Ecco il contratto a vita all'Isolotto: firmi subito,
ci pensi un po', oppure...............
Ciolo:
Non saprei rispondere, per ora è come se avessi già
firmato a vita...
Grazie
di cuore Claudio per la tua disponibilità e tieni la penna per firmare,
non si sa mai!!!!
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