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Antonio Gaggioli

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(a cura di Aga)

R E N Z O  B E L L A N D I 

Bella sfida per mister Renzo Bellandi, atteso da una stagione difficile ma stimolante. Vediamo come si appresta ad affrontarla ed approfittiamo della sua cortesia per conoscerlo meglio.

Aga: Renzo   sei tifoso del Prato calcio a 11 e questo, per un pistoiese doc come me, non depone a tuo favore. Ma si dice che sia il tuo unico difetto. Confermi?
Renzo:
Ma chi dovevo scegliere per secondo? Mamma mia se lo sapevo prima col cavolo che ti avrei scelto. Certo non sta a me elencare i miei difettucci anche perché ehm, ehm.....pensandoci bene mica ne ho!!!  Mi sento una persona genuina, schietta, che ama prendersi le proprie responsabilità nel bene e nel male, tuttavia mi piace guardare in faccia le persone sapendo di potermelo permettere, cosa che altri non possono altrettanto affermare. Nella vita ho fatto scelte importanti, giuste o sbagliate, che puntualmente ho pagato di persona, ma non mi pento di niente e cammino a testa alta fiero di poterlo fare.

Aga: La scorsa stagione hai subito un esonero ma qualcosa di buono avevi seminato, visto che sei di nuovo qua.
Renzo:
Già, chi lo avrebbe detto...Però vedi, ho ricevuto tantissimi attestati di stima da parte delle persone che avevano stretto in qualche maniera un rapporto con me, il che significa che al di là del lavoro svolto come allenatore, a volte prevale anche il lato umano e l'onestà morale ed intellettuale; ecco, credo sia stato questo aspetto che ha fatto pendere la bilancia a mio favore. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico ti ripeto la cosa che ho detto ai ragazzi il primo giorno del raduno: ragazzi lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso e siamo qua per riprenderlo e completarlo. Penso con fierezza che la scorsa stagione tutto possiamo dire tranne che la squadra giocasse male e, con un pizzico di fortuna in più, magari ero sempre al mio posto e la società non avrebbe subito l'onta di una retrocessione.

Aga:  Quando sei in campo, davanti ai tuoi ragazzi, cosa vuoi e cosa speri di insegnare – trasmettere loro?
Renzo:
Prima di tutto cerco di insegnare questo sport. Ho avuto la fortuna di vedere tre squadre all'opera nei tornei nazionali (Prato, San Michele e Santa Cristina), come ho avuto la fortuna di conoscere tre allenatori che mi hanno dato molto (Rendina, Carobbi ed il mago Velasco) con cui discutevamo di calcetto ed era un piacere farlo tanta era la loro disponibilità. Tutto quello che ho visto, sentito e appreso cerco di insegnarlo ai miei ragazzi. Per loro sono un libro da cui attingere informazioni. Poi loro devono mettere del proprio.

Aga:  Un giocatore che porteresti sempre con te
Renzo:
Ce n'é uno che porto sempre nel mio cuore e che adesso non c'é più, Beppe Chisari. Le doti tecniche e umane si insegnano, si apprendono e si migliorano. La dote della vita no e lui, maremma impestata, non c'é più. Aveva poco più di 20 anni. 

Aga:  Cosa mi dici dell’ambiente Isolotto? 
Renzo:
E' un ambiente genuino, familiare ma che vuole crescere. Questo mi basta per farlo sentire il mio ambiente. Ti racconto un aneddoto: quando seppi che non mi avrebbero confermato a Grosseto, mi venne spontaneo dire ad alcuni miei giocatori: voglio andare all'Isolotto. Dopo due mesi mi chiama Bonucci e mi dice: che ne pensi di venire qua ad allenare? Mi incontrai col compianto Massimo Egiziano (grande persona), due minuti ed avevo già firmato.

Aga: Giuro non ne parliamo più: partenze importanti, pronostici contrari, retrocessione annunciata, ecc…. Rassegnato al peggio oppure ce la possiamo fare?
Renzo:
ANCORAAAAAAAAAAAAAA. OK Partiamo dalla prima. Le partenze ci possono stare, fa parte del gioco, le bandiere non esistono più. Quello che m i é più dispiaciuto é che molti dei partenti erano stati proprio coloro che avevano spinto per il mio ritorno. Pronostici contrari e retrocessione annunciata? Bene, meglio così. Chissà in quanti si dovranno ricredere, adoro queste genere di sfide ed anche i miei ragazzi lo hanno capito. 

Aga: Infine quali prospettive, ambizioni, progetti hai per il tuo futuro, nel calcio a 5 e nella vita di tutti i giorni?
Renzo:
L’ambizione é portare l'Isolotto in serie A/2 facendo crescere ulteriormente i ragazzi del vivaio. Nella vita di tutti i giorni uscire con la sorella di Massimo Rossi. HIHIHIHIHIIHHI Ti basta?

Niente male come proposito. Per il resto, grazie di cuore Renzo per la tua disponibilità e complimenti per tutto, pratesità a parte!