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ECCO LA PRIMA INTERVISTA AL NOSTRO NUOVO FISIOTERAPISTA E MASSAGGIATORE SPORTIVO ANDREA RAICONI

Arriva con referenze di prim'ordine, nonostante la giovane età. Da lui la società si aspetta un contributo fondamentale affidandogli i muscoli dei nostri ragazzi. Conosciamolo

Aga: Ciao Andrea. Per prima cosa ti chiedo di presentarti ai nostri appassionati dicendo chi sei e parlandoci del tuo curriculum professionale.
Andrea:
Ciao, sono Andrea Raiconi e sono nato a Firenze il 13/12/1977, ho iniziato a fare questo lavoro circa tre anni fa dopo aver conseguito il diploma in massaggio sportivo, e ho da subito iniziato a collaborare con società calcistiche nell'ambito dilettantistico tra i quali il Club Sportivo Firenze, l'A.S. Albacarraia, il Montevarchi, il Barberino, ed altre società minori. Dallo scorso anno è iniziata la collaborazione con la Sampdoria dove mi sono dedicato principalmente ai traumi muscolari grazie soprattutto alla conoscenza e al successivo acquisto di un sofisticato macchinario americano impiegato per lo più nel football americano. 

Aga: Come sei approdato al calcio a 5 ed all'Isolotto C5 in particolare?
Andrea:
Grazie anche a questo e alla passione per la riabilitazione principalmente di atleti, e grazie al mio migliore amico da sempre capitan Claudio Cioletti ho conosciuto il d.s. Parronchi, con cui ho iniziato dallo scorso campionato una stretta collaborazione per gli infortuni più seri degli atleti dell'Isolotto C5, e da qui è nata la reciproca voglia di proseguire questa collaborazione. 

Aga: Come ti stai inserendo nel nostro ambiente e quali problematiche stai trovando in questi primi giorni di lavoro, in riferimento anche alle condizioni fisiche dei giocatori?
Andre
a: Devo dire che inserirsi in questo gruppo credo che sia stata la cosa più semplice del mondo, io mi sento un "giocatore" come loro data l'età e dato che ho finito di giocare a calcio pochi anni fa, e per questo anche i ragazzi mi vedono più come un amico che come il loro massaggiatore, e poi sono tutti veramente simpatici e disponibili e questo è l'aspetto fondamentale. Nei primi giorni di lavoro ci sono sempre le stesse problematiche, affaticamenti causati dalla preparazione ma soprattutto traumi pregressi; per questo stiamo facendo un lavoro di prevenzione con il mio amico/collaboratore dott. Lunghi ed abbiamo individuato i problemi di ogni singolo atleta ed in base ai dati raccolti facciamo un lavoro preventivo e differenziato per ciascuno. 

Aga: Per chiudere, cosa ti ha chiesto la società e cosa pensi di poter dare all'Isolotto? In definitiva, cosa ti aspetti da questa neonata collaborazione?
Andrea: 
Tutto questo screening è stato possibile grazie alla società che ha accettato entusiasta questo metodo di lavoro ed ha dato la possibilità ai ragazzi di arrivare al 100% e di limitare al massimo i traumi; dal presidente, al dirigente Simone Ragazzini, al d.s. Parronchi e il prep. Casula e il mister Bellandi hanno facilitato il mio inserimento e soprattutto hanno mostrato estrema disponibilità e insieme ovviamente chiedono e sperano che quest'anno ci siano pochi infortuni perché solo così la squadra potrà esprimere il suo valore. Poi come dico sempre, la differenza in un atleta soprattutto quando si infortuna è la testa, la voglia di guarire e soffrire per tornare al più presto in campo!

Grazie Andrea e buon lavoro.