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Aga: mister,
non mi dire che ti intervisto solo perché gli altri
sono tutti in ferie.....
Pietro:
Direi invece che è
l'evidenza che parla. Battute a parte, ti ringrazio
per questa intervista davvero inaspettata. Mi
concederò invece anch'io qualche giorno di vacanza
adesso e poi nella settimana a cavallo con
settembre, per essere puntualissimo e prontissimo
domenica 4 alle ore 10:00, momento in cui l'under 21
si ritroverà per iniziare la preparazione.
Aga: Estate
calda in via dei Bassi: l'unione con la Fondiaria,
il ripescaggio in B, volti nuovi nella dirigenza,
nei giocatori, nello staff tecnico della prima
squadra. Blocco confermato, invece, nelle giovanili.
Un tuo giudizio a 360°.
Pietro:
Sarò estremamente
onesto, come credo e penso di essere sempre stato:
quando si parlò di fusione all'inizio ero molto
scettico, non tanto per la parte Fondiaria, con cui
ho già lavorato, ma all'interno dell'Isolotto si
stavano delineando pericolose "correnti" con
strascichi della stagione passata. Per fortuna non è
andata così; tutte le pedine (tutte) sono state
messe al loro posto creando così una sorta di
incredibile sinergia all'interno della nuova realtà.
A parte i caratteri personali, che ovviamente non si
cambiano, vedo e percepisco un'aria nuova davvero,
voglia di collaborare, voglia di parlarsi e di
confrontarsi, cose che in passato erano tabù.
Quindi, tirando le fila, sono molto contento di
questa fusione, arcicontento del ripescaggio in
serie B, che porta lustro a tutto l'ambiente,
soddisfatto della campagna acquisti della prima
squadra. Con Iuri ci conosciamo da sempre: mi ha
fatto sorridere quando ha confessato che sono uno
dei pochi con il quale non ha discusso, il che mi fa
estremamente piacere; abbiamo un modo di pensare
molto simile, cercando sempre il meglio per la
società e per i giocatori, lasciando un po' in
disparte (che non vuol dire che non ci siano) le
ambizioni personali. E, per ultimo ma per questo non
meno importante, sono veramente contento per il
Femminile: una squadra in serie A è tanta tanta roba
e al quale va il mio più sincero in bocca al lupo.
Per quanto riguarda la mia squadra abbiamo fatto
degli innesti importanti, qualche ragazzo è salito
dalla Juniores, qualcuno è stato portato con la
fusione, sta di fatto che credo di poter contare su
un'ottima rosa.
Aga: Facciamo
un passo indietro: per te e per la tua under un
2010/2011 direi decisamente più ricco di
soddisfazioni che di delusioni. Ripercorriamo quei
mesi
Pietro:
È stato un anno
ottimo con l'unica pecca di aver perso un campionato
che si poteva vincere. Abbiamo pagato a carissimo
prezzo la sosta invernale ma tutto sommato le due
partite che ci hanno negato questa gioia sono state
quelle con il Prato (persa in casa) e il pareggio di
Livorno. Per il resto sono davvero contento della
stagione per la società in primis e per i miei
ragazzi. Siamo arrivati ai sedicesimi nazionali,
abbiamo fatto qualche turno di Coppa in più ma
soprattutto abbiamo costruito una bella e solida
realtà. Credo che la mia conferma sia arrivata
proprio da questo.
Aga: Come
al solito diversi ragazzi hanno lasciato il
gruppo...
Pietro:
Come tutti gli anni
ci sono gioie e qualche dispiacere, come quello di
veder andar via dei ragazzi con il quale hai vissuto
stagioni intere. A parte quelli che saranno
aggregati alla D che quindi ritengo, giustamente,
ancora nostri (i vari Jacobellis, Michelassi,
Montagni, Riahi, il capitano Giovannelli, i ritorni
di Amodeo e Di Pasquale, ecc.), il pensiero va a
Gani (fermato da troppi infortuni durante l'anno) e
Perlo (fuoriquota che rischiava di non giocare mai),
due ragazzi splendidi e generosi, che andranno via
in prestito. Una parola
a parte per Gabriele Chiaramonti che quest'anno ha
deciso di dedicarsi alla scuola e quindi non farà
parte della rosa pur mantenendo il tesseramento e al
quale mando un grande abbraccio.
Aga: ...ma
altri ne sono entrati. Come vedi la tua rosa in
prospettiva campionato, considerando
anche i rumors di mercato che vedono diverse squadre
rinforzate, anche con stranieri, e decisamente
competitive?
Pietro:
Come detto prima,
abbiamo diverse entrate: Fabbri, Santoni, Tanfi e
Zaramella dalla Juniores, sono quattro atleti molto
interessanti. La cosa che dovranno imparare, e alla
svelta, è la grande diversità tra i due campionati.
Dalla Fondiaria invece abbiamo portato a casa
Federico e Gianmaria Pini, Margutti e Sani: altri
quattro giocatori di grandissimo talento e che si
sono già messi a disposizione con grande dedizione.
Una piccola nota: oltre a questi e a tutti i
confermati, vorrei sottolineare che l'under avrà
dall'inizio della stagione anche altri due giocatori
che ritengo come nuovi acquisti e si tratta di
Bellocci e di Miccinesi: soprattutto il secondo sarà
finalmente destinato a quella che è, per ora, la sua
squadra naturale.
Aga: Sei
al terzo anno alla guida dell'under 21. Con i
giovani hai trovato la cosiddetta scarpa per il tuo
piede, oppure.......?
Pietro:
Lavoro bene con i
ragazzi che vedono in me, credo, molti lati diversi:
allenatore, amico, fratello maggiore, talvolta anche
babbo. E lo dimostra l'affetto che puntualmente
arriva in maniera massiccia. Mi piace l'idea di
essere per loro una guida e mi piace pensare che se
in testa gli resterà soltanto una cosa che gli ho
insegnato (e che potrà servigli in futuro più nella
vita di tutti i giorni che sul campo), avrò centrato
il mio obiettivo. È comunque scontato il fatto che
non farò questo per sempre, come, prima o poi,
arriverà l'ora di appendere fischietto e cronometro
al chiodo. Anche quest'anno non sono mancate le
lusinghe di altre società ma, per ora, sto bene qua.
Aga: Per
concludere, con quale stato d'animo ti appresti ad
affrontare l'imminente nuova stagione?
Pietro:
Non sono una
persona che abitualmente fa le cose perché è
costretto. Non ci sto in questi vestiti. Quindi il
mio stato d'animo? Sono a mille, mi sto riposando,
ma sono ansioso di ritrovare campo e ragazzi e,
perché no, il mio adorato responsabile del settore
giovanile, nonché addetto stampa, Antonio Gaggioli,
che mi intervista solo perché non c'è nessun altro,
e il mio adorato eterno secondo, nonché fratello
siamese Stefano Ciuffi, ai quali sono legato ormai
da un corda così spessa che...
Grazie per questo
spazio che mi hai concesso.
GRAZIE A TE PIETRO E BUON
LAVORO |