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Sito curato da
Antonio Gaggioli

C'E' CHI E' AL MARE
C'E' CHI INVECE RISPONDE
ALLE DOMANDE DI AGA.
CHIACCHIERATA CON
MISTER PIETRO CURCI

a cura di Aga

Aga: mister, non mi dire che ti intervisto solo perché gli altri sono tutti in ferie.....
Pietro:
Direi invece che è l'evidenza che parla. Battute a parte, ti ringrazio per questa intervista davvero inaspettata. Mi concederò invece anch'io qualche giorno di vacanza adesso e poi nella settimana a cavallo con settembre, per essere puntualissimo e prontissimo domenica 4 alle ore 10:00, momento in cui l'under 21 si ritroverà per iniziare la preparazione.

Aga: Estate calda in via dei Bassi: l'unione con la Fondiaria, il ripescaggio in B, volti nuovi nella dirigenza, nei giocatori, nello staff tecnico della prima squadra. Blocco confermato, invece, nelle giovanili. Un tuo giudizio a 360°.
Pietro: Sarò estremamente onesto, come credo e penso di essere sempre stato: quando si parlò di fusione all'inizio ero molto scettico, non tanto per la parte Fondiaria, con cui ho già lavorato, ma all'interno dell'Isolotto si stavano delineando pericolose "correnti" con strascichi della stagione passata. Per fortuna non è andata così; tutte le pedine (tutte) sono state messe al loro posto creando così una sorta di incredibile sinergia all'interno della nuova realtà. A parte i caratteri personali, che ovviamente non si cambiano, vedo e percepisco un'aria nuova davvero, voglia di collaborare, voglia di parlarsi e di confrontarsi, cose che in passato erano tabù. Quindi, tirando le fila, sono molto contento di questa fusione, arcicontento del ripescaggio in serie B, che porta lustro a tutto l'ambiente, soddisfatto della campagna acquisti della prima squadra. Con Iuri ci conosciamo da sempre: mi ha fatto sorridere quando ha confessato che sono uno dei pochi con il quale non ha discusso, il che mi fa estremamente piacere; abbiamo un modo di pensare molto simile, cercando sempre il meglio per la società e per i giocatori, lasciando un po' in disparte (che non vuol dire che non ci siano) le ambizioni personali. E, per ultimo ma per questo non meno importante, sono veramente contento per il Femminile: una squadra in serie A è tanta tanta roba e al quale va il mio più sincero in bocca al lupo. Per quanto riguarda la mia squadra abbiamo fatto degli innesti importanti, qualche ragazzo è salito dalla Juniores, qualcuno è stato portato con la fusione, sta di fatto che credo di poter contare su un'ottima rosa.

Aga: Facciamo un passo indietro: per te e per la tua under un 2010/2011 direi decisamente più ricco di soddisfazioni che di delusioni. Ripercorriamo quei mesi
Pietro:
È stato un anno ottimo con l'unica pecca di aver perso un campionato che si poteva vincere. Abbiamo pagato a carissimo prezzo la sosta invernale ma tutto sommato le due partite che ci hanno negato questa gioia sono state quelle con il Prato (persa in casa) e il pareggio di Livorno. Per il resto sono davvero contento della stagione per la società in primis e per i miei ragazzi. Siamo arrivati ai sedicesimi nazionali, abbiamo fatto qualche turno di Coppa in più ma soprattutto abbiamo costruito una bella e solida realtà. Credo che la mia conferma sia arrivata proprio da questo.

Aga: Come al solito diversi ragazzi hanno lasciato il gruppo...
Pietro: Come tutti gli anni ci sono gioie e qualche dispiacere, come quello di veder andar via dei ragazzi con il quale hai vissuto stagioni intere. A parte quelli che saranno aggregati alla D che quindi ritengo, giustamente, ancora nostri (i vari Jacobellis, Michelassi, Montagni, Riahi, il capitano Giovannelli, i ritorni di Amodeo e Di Pasquale, ecc.), il pensiero va a Gani (fermato da troppi infortuni durante l'anno) e Perlo (fuoriquota che rischiava di non giocare mai), due ragazzi splendidi e generosi, che andranno via in prestito. Una parola a parte per Gabriele Chiaramonti che quest'anno ha deciso di dedicarsi alla scuola e quindi non farà parte della rosa pur mantenendo il tesseramento e al quale mando un grande abbraccio.

Aga: ...ma altri ne sono entrati. Come vedi la tua rosa in prospettiva campionato, considerando anche i rumors di mercato che vedono diverse squadre rinforzate, anche con stranieri, e decisamente competitive?
Pietro
: Come detto prima, abbiamo diverse entrate: Fabbri, Santoni, Tanfi e Zaramella dalla Juniores, sono quattro atleti molto interessanti. La cosa che dovranno imparare, e alla svelta, è la grande diversità tra i due campionati. Dalla Fondiaria invece abbiamo portato a casa Federico e Gianmaria Pini, Margutti e Sani: altri quattro giocatori di grandissimo talento e che si sono già messi a disposizione con grande dedizione. Una piccola nota: oltre a questi e a tutti i confermati, vorrei sottolineare che l'under avrà dall'inizio della stagione anche altri due giocatori che ritengo come nuovi acquisti e si tratta di Bellocci e di Miccinesi: soprattutto il secondo sarà finalmente destinato a quella che è, per ora, la sua squadra naturale.

Aga: Sei al terzo anno alla guida dell'under 21. Con i giovani hai trovato la cosiddetta scarpa per il tuo piede, oppure.......?
Pietro
: Lavoro bene con i ragazzi che vedono in me, credo, molti lati diversi: allenatore, amico, fratello maggiore, talvolta anche babbo. E lo dimostra l'affetto che puntualmente arriva in maniera massiccia. Mi piace l'idea di essere per loro una guida e mi piace pensare che se in testa gli resterà soltanto una cosa che gli ho insegnato (e che potrà servigli in futuro più nella vita di tutti i giorni che sul campo), avrò centrato il mio obiettivo. È comunque scontato il fatto che non farò questo per sempre, come, prima o poi, arriverà l'ora di appendere fischietto e cronometro al chiodo. Anche quest'anno non sono mancate le lusinghe di altre società ma, per ora, sto bene qua.

Aga: Per concludere, con quale stato d'animo ti appresti ad affrontare l'imminente nuova stagione?
Pietro
: Non sono una persona che abitualmente fa le cose perché è costretto. Non ci sto in questi vestiti. Quindi il mio stato d'animo? Sono a mille, mi sto riposando, ma sono ansioso di ritrovare campo e ragazzi e, perché no, il mio adorato responsabile del settore giovanile, nonché addetto stampa, Antonio Gaggioli, che mi intervista solo perché non c'è nessun altro, e il mio adorato eterno secondo, nonché fratello siamese Stefano Ciuffi, ai quali sono legato ormai da un corda così spessa che...

Grazie per questo spazio che mi hai concesso.

GRAZIE A TE PIETRO E BUON LAVORO