|
Aga: Matteo, collaboratore e braccio destro di
mister Rossi, ormai al terzo anno al seguito della
juniores. Persona schiva, di te non sappiamo altro.
Presentati al nostro pubblico.
Matteo:
Sono Matteo,
responsabile della juniores, ho 26 anni e lavoro in
una officina meccanica. Mi sono avvicinato al calcio
al 5 tramite il mio amico Massimo Rossi, seguendo
anche la scia di mio fratello più piccolo che gioca
qui. Ti basta?
Aga: Da
fuori traspare chiaramente la tua immensa passione e
l'impegno massimo che metti in quello che fai, tanto
da risultare elemento indispensabile.
Matteo:
Quando posso cerco e
provo a dare il mio massimo contributo e ad essere
disponibile in tutto e con tutti. Il ruolo in
società mi gratifica molto e mi trovo benissimo in
questo ambiente.
Aga: E' l'anno dell'unione Isolotto-Fondiaria.
Il tuo parere su questa operazione.
Matteo:
Ammetto che all'inizio ero un
po' scettico, ma solo perché temevo che qualsiasi
novità potesse modificare un equilibrio perfetto.
Ora, avendo conosciuto l'altra parte, sia
dirigenziale che tecnica, ho cambiato radicalmente
opinione. Speriamo si continui così.
Aga: Anche a livello juniores tante novità in
organico. Come giudichi la rosa a disposizione?
Matteo:
Non sono un tecnico ma per
quel poco che si é visto per ora, mi sembra più
competitiva rispetto all'anno scorso. Sono contento
soprattutto di avere tanti ragazzi in quota. Grazie
agli stages fatti in primavera ed al lavoro di
Massimo, sta nascendo un bel gruppo. L'importante é
essere una squadra ed un'unica realtà, dentro e
fuori dal campo.
Aga: Si
prospetta un campionato con poche squadre ai nastri
di partenza. Qual'é secondo te il motivo?
Matteo:
Per me é un motivo di
grosso rammarico perché si spendono tante parole per
far crescere il movimento, poi questi sono i
risultati. Rimedi? Non so, forse aumentare la multa per chi non partecipa, oppure agevolare le società
scontando il costo dell'iscrizione. Poi una mia idea
é quella di togliere i fuori quota, visto che poi
nella fase nazionale sono vietati, ed anche lì i
risultati, negativi, si vedono.
Aga: Per
concludere, quali sono le ambizioni tue personali e
della squadra juniores per la stagione che va a
cominciare?
Matteo:
Io mi trovo bene
qui e, se possibile, vorrei continuare a lavorare
nel settore giovanile, che mi dà moltissimi stimoli.
Mi auguro che, come squadra, possiamo migliorare gli
ultimi piazzamenti e, al terzo anno, il sogno
massimo sarebbe quello di vincere il campionato.
GRAZIE MATTEO E
CONTINUA COSI' |