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Aga:
Stefano, possiamo dire che arrivi
all’Isolotto con un anno di ritardo. Dicci le tue impressioni
riguardo a questo tuo trasferimento
Stefano: Effettivamente
é vero, un anno di ritardo, ma meglio tardi che mai...., comunque
sono molto convinto e contento della mia scelta, perché ho
accettato con entusiasmo il progetto propostomi da Alessandro
Parronchi, e sono dell'idea che il prossimo anno potremo fare molto
bene. Aga:
Provieni da una realtà, il Toscana
Prato, alla quale eri molto legato
Stefano: Per quanto
riguarda il Toscana Prato ero molto legato al vecchio Prato, e così
lo scorso anno non mi sono sentito di lasciarlo, e soprattutto ero
molto legato ai miei compagni ed al mio ex allenatore, cosa di cui
mi dispiaccio di più.
Aga:
Che impressioni hai avuto, le primissime naturalmente,
dell’ambiente Isolotto?
Stefano: Le
mie impressioni sull'Isolotto ormai non possiamo chiamarle
"prime", abbiamo molto legato durante questi anni sia con
Parronchi che con Borsieri che con Bellandi e la squadra in
generale, é un ambiente serio e sano, cosa che mi é sempre
piaciuta.
Aga:
Quali sono le tue ambizioni e quali
pensi sia il ruolo che potrà recitare l’Isolotto nel prossimo
campionato di B?
Stefano:
Come
detto penso che l'Isolotto il prossimo anno possa fare molto e bene.
Le mie ambizioni naturalmente sono quelle di dare il mio massimo
contributo in tutto e per tutto l'anno sportivo, e sono convinto che
anche i mie compagni crederanno molto nella squadra. Con l'arrivo di
Di Lauro e Vitale, oltre a me, e la squadra già competitiva, spero
di arrivare almeno come prima tra le toscane, e mi impegnerò per
raggiungere questo obiettivo.
Grazie
Stefano.
(Aga)
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