Aga:
Ale, quasi concluso, in pratica, il periodo dei trasferimenti,
all'Isolotto tante partenze anche illustri. Cosa ne pensi?
Ale: Scusa la
franchezza, ma penso si stato giusto così perché lo scorso
anno ci sono stati tanti, troppi problemi e la società ha
deciso di riaffidarsi al gruppo storico, visto che non é
arrivato il tanto auspicato salto di qualità, anzi.
Aga:
Tu invece sei rimasto, nonostante le tante sirene........
Ale: Guarda,
quest'anno le sirene non le ho prese nemmeno in considerazione,
della serie non ho risposto nemmeno alle telefonate! Dopo una
stagione così deludente anche da parte mia, voglio
assolutamente riscattarmi qui all'Isolotto. E' una sfida per me
stesso, per la società e per tutti i ragazzi che sono rimasti.
Aga:
Ora lo puoi dire, cosa non é andato l'anno scorso?
Ale: Non ha funzionato il
gruppo, dentro e fuori dal campo, per colpa di tutti
naturalmente. Prima era forte e compatto, d'altra parte
c'eravamo salvati bene, e forse bastavano un paio di innesti
mirati. Ma parlare dopo é facile, sulla carta la società aveva
fatto un super mercato e tutti ci vedevano come protagonisti.
Aga:
Ora invece, sempre alla luce del mercato, tutti ci vedono
indeboliti. Cosa ti
aspetti dalla prossima stagione e cosa pensi di promettere ai
tifosi?
Ale: Sicuramente
c'é in tutti noi una grande voglia di stupire. Chi é rimasto
lo ha fatto per la maglia, per la società e per i tifosi, con
la consapevolezza che ci sarà da correre e da lottare. Più
deboli? Forse, ma sicuramente forti moralmente e col coltello
fra i denti. Poi sarà come sempre il campo il giudice sovrano.
Personalmente spero solo di fare molto meglio dell'ultima
stagione.
Grazie
Alessio e scusa il disturbo. (Aga)