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Aga:
......Esimio
Renzo Bellandi in arte Renzino, di professione allenatore, come osa
lei, alla guida di una umile squadra, senza stranieri e nemmeno
tornata sul mercato dicembrino, oltretutto pratese, a trovarsi
lassù in classifica?
mister: In
effetti noi a Prato non siamo abituati ad essere in alto, mentre la
Pistoiese...... Però é indubbio che anch'io sono sorpreso, non é
stata certo una cosa pianificata. Essere nel gruppo sì, ma a +13
dalla quint'ultima assolutamente no. Questo vuol dire che i ragazzi
hanno lavorato bene e con impegno. Aga:
A parte gli
scherzi, si é chiuso questo 2008 in maniera per noi trionfale: 25
punti, 4° posto, 8 vittorie ed 1 pari, insomma un risultato
assolutamente insperato per una realtà come la nostra.
mister: Diciamo che
siamo in zona Champions League, per ora. Credo che siano state le 5
vittorie iniziali a dare il là a tutto. Ci hanno dato morale e
convinzione nei nostri mezzi. Poi siamo stati bravi a non perdere la
testa quando sono arrivate le 4 sconfitte di fila, a metabolizzarle
ed a ripartire col bel pareggio col Verona. A volte abbiamo avuto
anche un pizzico di fortuna che, magari, pagheremo nel girone di
ritorno, ma nel frattempo tanta strada l'abbiamo fatta. La partita
l'abbiamo sbagliata completamente solo a Carmenta, poi siamo stati
sempre propositivi, anche a Prato pur perdendo 5-0. E poi siamo
l'unica ad aver battuto la capolista Montecchio.
Aga:
Una bellissima
soddisfazione anche tua personale, tu che, anche inevitabilmente,
eri stato messo in discussione dall'ambiente e fuori, dopo la
retrocessione sul campo della corsa stagione. Sassolini da togliere
dalle tue scarpe n°45?
mister:
No, nessun sassolino. Credo
che chi mi ha criticato, ed io accetto sempre le critiche, sappia in
minima parte ciò che abbiamo passato la scorsa stagione, a partire
dai problemi del mercato estivo e per finire con lo sfortunatissimo
spareggio col Padova. Per cui l'eventuale sassolino va tolto solo
sul campo, solo lì possiamo dimostrare di essere all'altezza o no.
Certo, io che vado sui campi del regionale il venerdì sera per
vedere squadre e giocatori interessanti, vedo e sento tanti
complimenti nei miei confronti, ma questi vanno girati al vero
artefice di questa prima parte di stagione, colui che ha confermato
quasi in blocco un gruppo di giocatori ed un tecnico che erano
retrocessi, e parlo del nostro direttore sportivo Alessandro
Parronchi.
Aga:
Cos'é cambiato
da maggio a settembre 2008? Eri, eravate brocchi prima e siete
diventati fenomeni adesso?
mister:
Macché!
Io ho sempre sostenuto la tesi che noi siamo l'Isolotto, con le
nostre caratteristiche, quindi né brocchi, né fenomeni. E'
cambiato il modo di lavorare, sono cresciute le cosiddette eterne
promesse (ci hanno messo un po' di tempo e devono crescere ancora,
specie mentalmente), sono arrivati dei personaggi che ci hanno dato
esperienza. Tutte queste componenti, andando a collimare, hanno
prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Aga:
I meriti, in
questi casi, vanno sempre suddivisi nelle varie componenti
mister: Senza
dubbio. Sono però dell'avviso che chi fa il bene ed il male sono
soprattutto i giocatori, quindi gran parte del merito va a loro. Chi
gravita al di fuori del campo ha il compito di agevolare al massimo
gli atleti, e qui sta succedendo proprio questo, senza eccessi ma
con precisione e dedizione massimi. Quindi merito anche alla
società.
Aga:
Il momento più
bello di queste prime 13 partite?
mister:
Quando si vince
é sempre bello. Forse il momento più bello deve ancora venire e
sarà quando raggiungeremo la matematica salvezza. Non mi sento di
scegliere una vittoria invece di un'altra, dire quella col
Montecchio sarebbe troppo facile. Ma, pensandoci bene, il momento
più gratificante é stato quello della sconfitta col Thiene, con la
mia squadra applaudita dal pubblico e da me ancor prima del fischio
finale.
Aga:
Non avrà
funzionato sempre tutto alla perfezione!
mister: Certamente,
noi siamo l'Isolotto mica il Thiene!! La società mi ha messo a
disposizione una rosa ampia per sopperire ai problemi che durante
una stagione sempre si verificano. Io, quando ho tutti a
disposizione, posso scegliere secondo l'esigenze tattiche, la forma
ecc... E' naturale che chi rimane fuori non sempre la prende bene,
ed a volte ci sono stati momenti di confronto. Per fortuna ho a che
fare con un gruppo di uomini, oltre che di atleti.
Aga:
Godiamoci
comunque questa situazione ma, purtroppo, dobbiamo ricordarci che
siamo solo a metà del cammino. Direi quasi che il difficile viene
adesso, e sai a cosa mi riferisco
mister:
Ripeto
alla noia ai ragazzi che se ci guardiamo allo specchio, da narcisi,
andiamo incontro a figuracce continue. Se però mi dicessero di
provare ad entrare nei play off non lo interpreterei come
presunzione ma come voglia di impegnarsi ancora di più. Se invece
pensassimo che abbiamo già fatto tutto, di essere già arrivati,
rientreremmo subito nel gorgo della mediocrità e sarebbe poi dura
rialzarsi, perché quando hai assaggiato il pesce, tornare a
pane ed acqua non é facile. Quindi concentrazione, umiltà ed
impegno sempre massimi. Ora trascorriamo delle serene feste, ma già
dall'anno nuovo dobbiamo pensare al Trento, ennesima tappa
fondamentale per raggiungere la salvezza.
OK
Renzo, grazie della tua solita disponibilità e della tua
schiettezza che fa di te una bella persona, oltre che un tecnico
preparato, e detto da un pistoiese ad un pratese deve essere proprio
vero!!!! A proposito, siamo a Natale e siamo tutti più buoni,
quindi mi perdoni dello scherzetto di inizio pagina vero?
(Aga)
..Sorvolo.
Buon Natale e Buon Anno a tutti da Renzo Bellandi.
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