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1)
Arrivano le
feste, momento
solenne per fare un
bilancio del vostro
lavoro, fin qui.
Yuri:
Per
il lavoro e
l'impegno svolto
sono molto contento,
per la classifica
molto meno ma tutto
sommato era quello
che mi aspettavo
perché il progetto
tattico e tecnico è
a lungo termine ed è
normale con la
rivoluzione e la
fusione che tempo ci
voglia ...quindi
complessivamente un
6,5
Maurizio:
E’ stato un
inizio stagione
molto difficile.
Sapevamo che il
Campionato che ci
aspettava sarebbe
stato molto più
impegnativo rispetto
a quello cui eravamo
abituati. Per questo
motivo avevamo
deciso di modificare
gli allenamenti
aumentandone il
numero, cambiando
così anche la
tipologia degli
stessi. Bisogna però
dire che il livello
generale delle
squadre avversarie
si è dimostrato
ancora più alto
rispetto a quello
che ci aspettavamo e
questo un po’ ci ha
spiazzati. Ma
d’altra parte era la
“prima volta” per
tutti ed incorrere
in questo tipo di
errori ci può stare.
Il fatto poi che la
rosa è stata
completata solo a
fine novembre
sicuramente non ha
agevolato il lavoro
da svolgere perché
in pratica siamo
stati sempre un
cantiere aperto.
Considerando tutto
questo ed
aggiungendo anche le
varie difficoltà di
natura ambientale in
cui ci siamo dovuti
confrontare direi
che almeno un 6 ce
lo meritiamo.
Edoardo:
Innanzitutto,a
proposito di feste,
permettimi di fare
gli auguri a tutta
la società giocatori
compresi. Il
bilancio che posso
fare fin qui è senza
dubbio positivo,
soprattutto se penso
che siamo partiti da
perfetti
sconosciuti. Abbiamo
avuto una partenza
folgorante sia in
coppa che in
campionato che ha
lasciato tutti, noi
compresi, a bocca
aperta, per poi
avere un piccolo
calo che, diciamo,
ci ha fatto tornare
con i piedi per
terra e abbiamo
chiuso l'anno con
due importantissime
vittorie.
Pietro:
Il bilancio
dell'under 21 credo
sia positivo. L'anno
solare ha regalato
molte soddisfazioni
alla società, a me e
ai ragazzi. Nel 2012
l'obiettivo è
migliorare anche se
non sarà
facilissimo. In ogni
caso, mi sento di
dare il massimo dei
voti a tutti
Massimo:
Abbiamo fatto un
buon lavoro fino ad
ora….. ma la strada
da percorrere è
ancora lunga e
tortuosa…..non
dobbiamo sentirci
appagati, anzi
stimolati a lavorare
ancora di più…
2)
Analizzando
anche la situazione
di classifica della
vostra squadra, alla
luce delle
aspettative di
inizio anno, cos’è
che è andato bene e
cosa, invece, ha
girato per il verso
sbagliato in questi
primi mesi?
Yuri:
Molto
bene direi il gruppo
straordinario e la
grande
professionalità e
impegno di tutti
dirigenti e atleti e
collaboratori. Di
negativo i troppi
infortuni che hanno
penalizzato in
sostanza anche la
classifica.
Maurizio:
Sinceramente le
aspettative iniziali
erano diverse.
Probabilmente il
fatto che questa
squadra la scorsa
stagione fosse
arrivata 4° alla
final-eight per lo
scudetto ci ha fatto
credere che, con
pochi innesti,
potesse essere
competitiva anche in
questo campionato e
quindi in grado di
ambire stabilmente
ai primi 4 posti nel
nostro girone.
Valutazione che,
purtroppo, i
risultati del campo
hanno dimostrato
essere ottimistica.
Quello che
sicuramente è andato
bene è l’impegno che
la squadra non ha
mai fatto mancare.
Quello che non è
andato bene, oltre
all’elevato numero
di infortuni con cui
da subito ci siamo
ritrovatati a fare i
conti (in pratica
per un motivo o per
un altro la squadra
non è mai stata al
completo) è stata la
difficoltà da parte
di tutti a calarsi
nella mentalità
necessaria per
andare a affrontare
partite in cui gli
avversari ti
aspettano con il
coltello tra i denti
pronti ad
approfittare del tuo
minimo errore. Sotto
questo aspetto le
cose sono un po’
migliorate ma certe
situazioni che
ancora oggi vedo mi
fanno capire che c’è
ancora tanto da
lavorare.
Edoardo:
non so se sono
presuntuoso o poco
realista nel dire
che per il verso
sbagliato non ha
girato quasi niente,
fatta eccezione per
un paio di sconfitte
sinceramente
evitabili, ma sia da
un punto di vista
organizzativo che
sportivo tutto è
filato abbastanza
liscio. Invece
vorrei soffermarmi
su un fattore
estremamente
positivo e cioè il
gruppo che si è
formato nella mia
squadra che,
oltre ad essere
composta di ottimi
giocatori, è formata
da ragazzi molto
seri che
sinceramente mi
fanno essere fiero
di essere il loro
allenatore. E' bello
vedere agli
allenamenti sempre
15-16 giocatori, nel
mio piccolo è
già una grande
vittoria.
Pietro:
Siamo secondi, a due
punti dalla prima.
Le cose stanno
andando bene ma
purtroppo abbiamo
fallito i due
scontri diretti con
Livorno e Pisa.
L'augurio che mi
faccio è quello di
restare in scia fino
alla gara di ritorno
ma non sarà
facilissimo
Massimo:
La classifica per
ora è abbastanza
buona e abbiamo da
recuperare una gara
con l’
Elba. Dobbiamo
lavorare, lavorare,
lavorare e infine
lavorare.
3)
Un episodio,
uno qualsiasi,
dentro e fuori dal
campo, che vi è
rimasto
particolarmente
impresso
Yuri:
4 episodi. Il primo
le lacrime di Dino
dopo l'infortunio a
Reggio, il secondo
il ritorno in
pulmann dopo la
grande partita di
Perugia, il terzo
sabato scorso
quando, con la
collaborazione del
Raiconi, abbiamo
fatto credere alla
squadra di avere una
bomba avuta dalla
Juventus e la faccia
dei giocatori a fine
gara quando hanno
saputo che era
acqua, fanta e
gatorade. L'ultimo e
straordinario sono
gli ultimi 60
secondi di Isolotto
Forlì, quelle cose
che capitano una
volta nella vita,
incredibile
Maurizio:
Le lacrime di
rabbia di qualche
giocatrice al
termine di una
partita. Sono cose
che ti toccano e ti
spronato nel cercare
di dare ancora di
più.
Edoardo:
Episodi??? Ce ne
sarebbero a decine
ma due sicuramente
sono quelli da
menzionare: il mio
esordio in U21 nel
Firenze a
Siena (prima partita
in assoluto per me
nel calcio a 5) e
prima partita di
quella fantastica
squadra, e poi lo
spiacevole episodio
delle scuse
mancate, e
conseguenti
polemiche purtroppo
anche fuori dal
campo, da parte di
un mio amico, in
quell'occasione
avversario, per aver
causato la frattura
di tibia e perone ad
un mio giocatore in
uno scontro di
gioco (Yuri dovrebbe
sicuramente
ricordare). Ripeto
ce ne sarebbero
tanti altri.
Pietro:
Molti episodi che
succedono
quotidianamente
nell'under sarebbero
da raccontare, da
chi ha lasciato la
squadra per qualche
settimana per motivi
personali e viene
riabbracciato da
tutti i compagni al
suo ritorno come se
nulla fosse
successo, da chi
lascia il posto al
compagno tra i 12,
da chi fa il tifo
sempre e comunque da
fuori anche se gioca
meno. L'episodio che
mi riguarda, che
invece esula
dall'under, è stato
il grazie che ho
ricevuto da Emanuele
Frosini e da
Federico Leone, dopo
i quattro incontri
sulla panchina della
B. Un ringraziamento
molto particolare
che voglio e che
ricorderò per sempre
Massimo:
Il pareggio a
15” dalla fine a
Poggio a Caiano e il
secondo tempo a
Torrita.
4)
Fine
anno è anche tempo
di ringraziamenti e
di regali. Chi vi
sentite di
ringraziare per il
2011 che sta finendo
e cosa chiedete al
2012, sportivamente
parlando?
Yuri:
Devo
ringraziare
l'Isolotto
Fondiaria, dal primo
all'ultimo
componente, per aver
creduto in me, e poi
mia moglie che si
sobbarca tre figli e
la casa quando io
non ci sono (quasi
sempre). Cosa mi
aspetto? Che questa
squadra possa
esprimere tutte le
sue potenzialità che
sono notevoli
Maurizio:
Ringrazio tutte
le persone che mi
sono state vicine in
questi mesi
sicuramente
difficili per vari
motivi e ringrazio
tutti coloro che
fanno parte di
questo gruppo:
giocatrici,
dirigenti. Il regalo
che chiedo è
soprattutto per
loro: che questo
gruppo, questo
contesto femminile,
abbia il giusto
riconoscimento. Solo
chi vive l’ambiente
femminile
dall’interno può
capire quanto queste
persone
meriterebbero.
Sicuramente molto di
più di quello che
hanno. Personalmente
mi piacerebbe
trovare un 2012 dove
poter lavorare con
la giusta
tranquillità, anche
se poi penso a
quanto sarebbe
difficile abituarsi
ad una cosa del
genere.
Edoardo:
I ringraziamenti
sono fin troppo
scontati e vanno a
tutti coloro che mi
permettono di vivere
questa meravigliosa
esperienza, però
devo fare due nomi
su tutti (non me ne
vogliano gli altri):
Italo Casati e Marco
Battaglia perché
è grazie a loro se
ho potuto
intraprendere questa
meravigliosa
avventura iniziata
l'anno scorso con la
straordinaria
esperienza della
Juniores. Altri
ringraziamenti vanno
ovviamente ai miei
giocatori che mi
sopportano 2 volte a
settimana e credono
in quello che
facciamo; ultimo, ma
solo in ordine, va a
mia moglie (così se
legge è contenta)
che tutti gli anni
sopporta tutto
questo.
Pietro:
Quando fai parte di
una società che ti
mette a disposizione
tutto, tutti vanno
ringraziati: dal
presidente al
direttore generale,
dal direttore
sportivo al
vicepresidente, dal
magazziniere ai
collaboratori, dai
ragazzi ai tifosi.
Tutti
incondizionatamente.
In dono per il 2012?
Che tutti possano
realizzare e portare
a compimento i
propri obiettivi
Massimo:
Vorrei
ringraziare chi
collabora con me da
ormai più di tre
anni ( Matteo
Baglioni e Andrea
Natali )….. per il
regalo non dico
niente sono
scaramantico……….
E ringrazio anche
Yuri per aver
contribuito alla mia
crescita sportiva
5)
Un aggettivo
per ognuno dei
vostri colleghi e
compagni di club
Yuri:
colella =
chiacchierone;
curci =
difensivista;
rossi = Stefano
Pioli; corsi =
merdaccia ( mi parò
tutti in rigori in
coppa toscana quando
era in porta con il
Porta Romana e mi
buttò fuori dalla
Coppa al primo turno
da detentore con il
Casellina. Da allora
lo odio ahahah).
Maurizio:
Preferisco
utilizzare una
parola unica per
tutti loro e credo
che il termine
“pazienti” sia
quello che più rende
l’idea di loro e del
lavoro che
quotidianamente
fanno.
Edoardo:
Campofiloni =
Preparato; Colella =
Professionista;
Curci = Metodico;
Rossi = Emergente.
Grazie Aga per
questa intervista e
per tutto il lavoro
che fai per dare
interesse ad uno
sport ancora troppo
in ombra. Rinnovo a
tutti i più cari
Auguri.............Ufffffff
che fatica.
Pietro:
Campofiloni =
Meticoloso; Colella
= Professionista;
Rossi = Tifoso;
Corsi = Prezioso;
in più aggiungerei Gaggioli =
Insostituibile;
Ciuffi = Unico.
Grazie Antonio del
continuo, costante e
prezioso lavoro che
fai per la società e
per tutti noi. Buon
Natale a tutti
Massimo:
Campofiloni =
tecnico; Curci
= pacato;
Corsi =
non lo conosco molto
bene per esprimere
un aggettivo che gli
si addica, comunque
colgo l’ occasione
per ringraziarlo per
il gruppo del '93 ex
Fondiaria che mi ha
lasciato; Colella = preparato
Ed io ringrazio
tutti voi per la
pazienza e la
disponibilità
dimostrata nel
partecipare a questo
gioco di metà anno
che, speriamo,
sia gradito ai nostri
frequentatori.
Un
milioni di auguri
Aga |